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La scomparsa di Albino Tremolada

5 Mag 2020
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Richiesta di preghiera
Oggetto
Comunicazione dal Servizio IRC
Carissimi, vi informo che ieri sera il sig. Albino Tremolada, papà del vescovo Pierantonio è tornato alla casa del Padre. Invito tutta la comunità diocesana degli IdRC che ha avuto in S.E. Mons Tremolada come Pastore, a rivolgere una preghiera di suffragio a lui, alla sua mamma Angelina e a tutti i suoi famigliari per il loro caro e a invocare dal Padre della Misericordia la consolazione per tutti coloro che soffrono per questa perdita. Albino Tremolada (95 anni). Un breve profilo del papà del vescovo Pierantonio lo avevano fornito a "Voce" i fratelli Francesco e Massimo, all'indomani della nomina di mons. Tremolada alla guida della Diocesi di Brescia: "Semplice e con il cuore in mano. Bastano pochi minuti per inquadrare la famiglia Tremolada che al telefono contiene la gioia, ma non nasconde un pizzico di preoccupazione (“un po’, dicono sottovoce, siamo rimasti turbati perché pensavamo che rimanesse ancora qui a Milano, ma se l’ha scelto il Papa... Siamo molto contenti per lui”). I due fratelli Francesco e Massimo abitano nella frazione Bareggia a Lissone a pochi passi dagli anziani genitori, il papà Albino, un tempo delegato dell'Azione Cattolica e la mamma Angelina. Insieme al cognato Enio (marito della compianta Maria Donata), hanno appena finito di guardare il servizio televisivo con l’annuncio della nuova destinazione di Pierantonio. L’11 sera il nuovo Vescovo di Brescia li aveva informati della nomina del Santo Padre. Lo stesso era successo anche con l’ordinazione episcopale. “Gli ho chiesto subito – spiega Massimo – se era preoccupato visto che non conosceva nessuno a Brescia (in questi anni ha frequentato anche con le conferenze più la zona di Milano e di Varese), ma mi ha risposto di stare tranquillo che, con il tempo, non avrà problemi ad ambientarsi. Mi è sembrato molto sereno”. “Sì – continua Francesco –. Riesce a stare con tutti: è veramente molto buono”. Anche Enio non ha dubbi sulle qualità del cognato Vescovo: “Ha tutte le cose belle che si possono desiderare. È tranquillo, bravo e posato. Sa ascoltare e dare consigli. Ha studiato tantissimo, ma ha mantenuto il dono dell’umiltà. E ha un’altra grande dote: la sincerità”. Per Albino Tremolada e tutti i suoi familiari il nostro ricordo nella preghiera.

Rivoltella - La Scuola e il digitale: prima, durante e dopo l'emergenza.

4 Mag 2020
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Spunti di riflessione
Oggetto
Riflessione sulla DAD
Carissimi IdRC, tra gli interventi universitari per cercare di interpretare questo tempo improvviso (che non ci ha concesso la possibilità della riflessione, dell'essere prima che del fare), ho trovato interessante quello del dott. Pier Cesare Rivoltella con il quale ha introdotto una serie di webinar sulla DAD promossi dal dipartimento di pedagogia dell'Università Cattolica, il Cremit. Video integrale qui Il dott. Rivoltella ha svolto una puntuale e sintetica analisi della Scuola italiana attorno a tre livelli: organizzativo, didattico e della professione docente. Per ciascun aspetto ha poi evidenziato dei descrittori declinandoli, a partire dal contesto di emergenza, in un "prima", un "durante" ed un "post".     “Insegnare non significa solo utilizzare un insieme di competenze separate le une dalle altre, come scegliere un esercizio, gestire l’ordine della classe, spiegare un testo o correggere i compiti. È tutto questo, certo, ma con qualcosa in più, qualcosa che gli allievi riconoscono facilmente […]. Questo “qualche cosa” rinvia piuttosto a una specie di forza interiore, una forza che esprime una coerenza e rappresenta un progetto. Da questa forza e da questo progetto emana la sensazione che l’uomo o la donna che insegnano si trovano al posto giusto, che fanno un mestiere che per loro ha un senso”. Philippe Meirieu, Fare la scuola, fare scuola. Democrazia e Pedagogia. Vi lascio uno schema della struttura dell'intervento di Rivoltella (appunti personali): 1. Livello organizzativo   Prima dell’emergenza  Durante l’emergenza  Dopo l’emergenza, da settembre, cosa non dobbiamo dimenticare Spazio  I temi dell’organizzazione, dall’edilizia all'aula, erano all’ordine del giorno. “Deterritorializzazione”, sganciamento della scuola dallo spazio à ricollocazione della scuola dentro altri ambienti, non fisici ma virtuali, in particolare le piattaforme delle video-comunicazioni   Tempo Frequenza (rapporto tra presenze e assenze), orario scolastico Ci ha messo di fronte alla gestione del tempo di apprendimento da parte degli studenti; ha messo in discussione il concetto di frequenza: quando gli alunni “stanno seguendo”? Dai tentativi di duplicazione dell’orario scolastico sulle piattaforme all’opposto: significato diverso sulla gestione del tempo Flessibilizzazione, abbiamo bisogno di diventare più flessibile, immaginare una scuola aumentata o ibridata dal digitale. Ripensare in profondità il dispositivo: ripensare il tempo scuola, ridare valore alla presenza per sottrazione. Lo strumento per la flessibilizzazione si chiama autonomia scolastica 2. Livello didattico   Prima dell’emergenza  Durante l’emergenza  Dopo l’emergenza, da settembre, cosa non dobbiamo dimenticare Progettare Implicita (=non si scrive, si segue quel “pilota automatico” che l’esperienza mia e degli altri ci adduce) e centrata sul contenuto Esplicita, quando lavoro online, a distanza, la progettazione implicita non funziona perché non efficace. La DAD richiede una puntuale progettazione e centrata sui tempi e sulle condizioni di connessione dello studente Nuova cultura e centralità della progettazione. Ripartire dalla qualità della progettazione Comunicare Trasmissiva Dialogica, la trasmissione non è tutto, abbiamo sperimentato la rassicurazione e il sostegno degli alunni. Ci si è riscoperti a raccontare storie rileggendole ad alta voce Relazionale, meno verbosa e più efficace. Rafforzare l’apprendimento situato Valutare Sommativa e basata sulla misurazione In questa situazione abbiamo registrato la crisi della sommativa perché non è possibile l’oggettività della verifica Sviluppare una nuova cultura della valutazione che si potrebbe racchiudere in due aggettivi, diffusa (= che coincide con l’attività didattica) e formatrice (= più di formativa, quando diventa spazio della costruzione dell’apprendimento)  3. Livello della professione docente   Prima dell’emergenza  Durante l’emergenza  Dopo l’emergenza, da settembre, cosa non dobbiamo dimenticare Metodo Opposizione tra contenuto e metodo; disciplinaristi contro pedagogisti Istruzioni per l’uso, spasmodica ricerca di soluzioni per l’uso La didattica è un sapere professionale imprescindibile per l’insegnante; non basta la conoscenza dei puri contenuti disciplinari Digitale Solo strumentale à identificato solo con il dispositivo, confondendolo con l’informatica Surrogato necessario, versione depotenziata dell’aula, piuttosto che niente... Ambiente cognitivo naturale per la nostra professionalità, non è uno strumento accessorio Pratica Ispirata a competenze tacite, senza grande elaborazione complessiva = spesso agire senza riflettere su quello che si fa, il problema è che chi è “bravo” non sa spiegare il perché a chi lo chieda; ne consegue che non si è generativi Spazio di bricolage didattico, pratica per tentativi ed errori Oggetto normale per la riflessività dell’insegnante  

Auguri pasquali dell'Arcivescovo Mario

10 Apr 2020
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione dal Servizio IRC
Oggetto
Auguri pasquali
Carissimi IdRC, è con somma gioia che vi inoltro il pensiero del nostro Arcivescovo Mario che ha appositamente scritto per voi e per la scuola tutta. "Auguri alla scuola in rima baciata" è il titolo di questa poesia che legge lo stesso Vescovo attraverso un video, registrato per raggiungerci tutti. Emerge ancora una volta quanto siamo davvero presenti nel suo cuore di pastore!!! Vi rimando al video per ricevere questo augurio pasquale semplice e intenso, don Gian Battista Rota https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/dallarcivescovo-augur…

Sospensione attività lavorativa 6-17 aprile 2020

3 Apr 2020
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione dal Servizio IRC
Oggetto
Sospensione del Servizio IRC
Gentilissimi, con la presente si trasmette la decisione della sospensione dell'attività lavorativa dal 6 al 17 aprile 2020 da parte di tutti i Servizi della Curia. Vi riporto le parole del Moderator Curiae: Carissimi, dato il permanere delle misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, fatte salve eventuali differenti indicazioni future da parte delle autorità governative preposte, con la presente comunichiamo la sospensione di ogni attività lavorativa, incluse quelle garantite in modalità smart working, nel periodo compreso dal giorno 6 al 17 aprile 2020. Consapevoli della eccezionalità di questa disposizione e della fatiche che comporta ma con la speranza di poter tornare presto alla quotidianità del servizio che svolgiamo, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti. Anche il Servizio IRC, che fino ad ora ha seguito ogni puntuale situazione, sarà impossibilitato a rispondere, anche attraverso i canali telematici fin qui utilizzati. Ulteriori comunicazioni saranno rese note appena possibile.   A R C I D I O C E S I   D I   M I L A N O Curia Arcivescovile SERVIZIO PER L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piazza Fontana 2 20122 Milano

Auguri di una santa Pasqua 2020

3 Apr 2020
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione dal Servizio IRC
Oggetto
Auguri pasquali
Carissimo/a, Noi dobbiamo passare dall'isolamento alla solitudine. L'isolamento capite bene cos'è? Oggi ognuno vive per conto suo, se ne infischia degli altri. E' un disvalore l'isolamento. La solitudine invece no! Solitudine significa capacità di pensare, desiderio di riflettere, di meditare, mettersi davanti a Dio, caricarsi, impregnarsi della sua luce... lasciare spazio alla preghiera, alla meditazione. Oggi non sappiamo più pensare, non c'è tempo per pensare. don Tonino Bello Sembra che questi pensieri siano stati scritti per questi giorni, per noi che invece rischiamo l'isolamento, per noi che possiamo fermarci al buio del nostro mezzogiorno ed invece dobbiamo sforzarci di vedere la luce della aurora che sta per sorgere. Mi riecheggiano nella mente le parole di don Tonino soprattutto nell'avvicinarsi della settimana autentica che ci conduce a questa unica e singolare Pasqua 2020. Quest'anno, al posto dei consuetudinari saluti prefestivi, desidero condividere due testimonianze come augurio di risurrezione. La prima è la lettera di una studentessa di 3H dell’Itas Giulio Natta che, facendomi giungere il suo testo, mi ha permesso di accedere al suo mondo interiore e nel come sta affrontando questa situazione: ANDRA' TUTTO BENE Voglio immaginare di scrivere una lettera a questo virus che è arrivato senza preavviso e che noi italiani non abbiamo accolto nel modo migliore. Voglio scrivere una lettera perché penso sia il modo più bello e più sincero per esprimere concetti, sentimenti e pensieri; in questo caso si immagina di scrivere a una persona estranea, mai conosciuta per davvero ma in realtà stiamo solo parlando a noi stessi. Caro Covid-19, speravo che quest’anno arrivasse qualcuno capace di stravolgere la mia vita, ma non me lo immaginavo proprio in questo modo... Sei riuscito a cambiare la vita di un intero pianeta da un giorno all’altro: le strade vuote, le code interminabili davanti ai supermercati, le mascherine sui volti della gente... È questa la realtà che ci troviamo a vivere in questo mese di marzo, e bisogna ammettere che è una realtà piuttosto strana. Io, per esempio, non mi sono mai ritrovata chiusa in un appartamento per così tanto tempo. Posso dire che si può definire un’esperienza, sì, mi stai facendo vivere qualcosa di nuovo che non è del tutto negativo. Certo, è difficile rimanere chiusa in casa ma sto scoprendo passioni, capacità e anche me stessa. Grazie a te ho ricominciato a cucinare e sto imparando molte nuove ricette. Grazie a questo hobby ho capito che da vecchia voglio essere la nonna che la domenica cucina le lasagne più buone del mondo, mi immagino già. Grazie a te ho scoperto che le lezioni online e tutto quello che gira attorno a loro non è poi così male. Diciamo che svegliarsi 15 minuti prima dell’inizio delle lezioni è un beneficio per il mio riposo. Grazie a te ho capito che riesco a essere costante anche nello sport a casa, senza qualcuno che mi controlli o mi sproni a fare le cose. Ho sempre fatto sport e mi piace molto ma sto imparando anche ad allenarmi da sola e a essere la coach di me stessa. Grazie a te sto finalmente sviluppando una mia personale skin-care-routine, sto ascoltando molta nuova musica e ho ricominciato ad ascoltare la radio, sto riguardando film e serie tv che avevo piano piano dimenticato, ho preso in mano molti libri di cui conoscevo, o meno, le storie. Grazie a te ho riscoperto la noia, prima di queste circostanze non avevo proprio il tempo per annoiarmi. Però non tutto è positivo in questa situazione. Questo momento può far impazzire, può far apparire la paura, può rafforzare o distruggere rapporti, può far sentire soli, può far crescere la mancanza e la nostalgia di qualcuno o qualcosa. Personalmente, la cosa che più mi sconvolge è il fatto che, in futuro, si parlerà di te e di questa quarantena come ad oggi si parla della rivoluzione francese o dei conflitti mondiali: i nostri nonni ci raccontano come hanno vissuto la guerra e noi invece racconteremo come abbiamo vissuto questo periodo caratterizzato proprio dalla tua presenza. Ci sarà un capitolo dedicato a te nei libri di storia. Te ne rendi conto? Siamo nella storia allo stesso modo di Giulio Cesare. Questa è la cosa che mi sconvolge maggiormente. Ma andrà davvero tutto bene? Fino ad ora non tutto è andato per il meglio ma sembra che le cose si stiano ristabilizzando. Ho letto che una vecchietta di 95 anni, ricoverata a Modena, è riuscita a guarire, è riuscita a sconfiggerti. La chiamano Nonna Speranza ed è un simbolo per la città di Modena e per tutta l’Italia. Magari riusciremo tutti a risorgere dalle nostre ceneri, proprio come ha fatto lei, e tutti riusciremo a superare questo momento al più presto. Non per volerti male, insomma hai anche diminuito l’inquinamento, ma spero che questa situazione finisca il prima possibile. Aspetto il giorno in cui tutto questo sarà solamente un ricordo, in cui tu sarai solamente un ricordo. Con (non molto) affetto. La seconda testimonianza è di un collega IdrC e sacerdote, don Giuseppe, che è ritornato in ospedale come infermiere e si racconta così: Dunque, inizio col dirvi che il mio rientro è stato meno traumatico del previsto… ho tante cose da imparare ma mi trovo a saperne fare tante altre… giorno dopo giorno sto acquisendo sempre più più autonomia e di questo anche i colleghi sono contenti. Il reparto dove sono ha tutti pazienti Covid, tutti con supporto respiratorio che va dai semplici occhialini fino alla CPAP con casco, quindi di fatto è un reparto sub intensivo. L'assurdo è che il sistema di tubi dell'ossigeno dell'ospedale non ha la capienza sufficiente per i bisogni che ci sono… il mio reparto è al limite di possibilità. I pazienti sono tutti abbastanza standardizzati e le cose che bisogna fargli sono più o meno sempre quelle.  La situazione è pesante anche perché il virus è davvero strano… gli anziani soffrono in un modo angosciante… io credo che se tutti avessero la possibilità di vedere come soffrono gli anziani per questa malattia, chi ha anziani in famiglia li MUREREBBE in casa pur di non farli uscire… Ieri ho fatto un corso sulla gestione delle CPAP; il corso era tenuto da un rianimatore che ci ha detto chiaramente che in "tempi normali" i nostri pazienti sarebbero tutti in rianimazione, ma oggi non si può… e si cerca di curarli in reparti normali… i dispositivi di protezione non ci mancano, grazie a Dio!.... Il mio essere prete in questo momento è come se acquistasse un valore aggiunto; ogni giorno nella messa prego per i miei malati e i miei colleghi… celebro il suffragio per quelli che non ce l'hanno fatta … è proprio vero quando dice il papa che i malati sono la carne di Cristo sofferente… i miei malati più gravi sono davvero come dei Cristi in Croce. L'altra notte mi hanno chiamato da un altro reparto Covid a dare la benedizione a un uomo che è morto… si sta diffondendo la voce che sono un prete e iniziano a chiedermi anche questo, anche perché in quei reparti i cappellani non entrano. La vita è proprio strana... anche solo fino a un mese fa mai avrei pensato di tornare a fare l'infermiere… comunque è proprio un bel lavoro!!! A suo tempo avevo scelto bene!!! Testimonianze che riaccendono la speranza che questo tempo evolverà, verrà trasfigurato. Se saremo capaci di attraversarlo in profondità e senza fughe, così come il passaggio del Mar Rosso fu la pasqua per il popolo ebraico, anche noi sperimenteremo la gioia della salvezza, la vita nuova che la Pasqua di Gesù dona! Ve lo auguro di cuore, con il saluto di fra Paolo e di tutte le persone del Servizio IRC, dGB

"Compiti delle vacanze 1": Preghiamo insieme

3 Apr 2020
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione dal Servizio IRC
Oggetto
Preghiere per giungere insieme a Pasqua
Carissimi, non può mancare il raccoglierci attorno al nostro Maestro nello stile che ci rende sua comunità, unica famiglia di "maestri" che vivono la consapevolezza di essere innanzitutto "discepoli". Vi chiedo di pregare per questi nostri amici che sono nell'abbraccio del padre: l'idr Vincenzo Bruno; don Erminio Scorta; don Paolo Merlo; don Cesare Terraneo; don Pino Marelli; don Luigi Brigatti; don Agostino Sosio. Vi chiedo di pregare per questi nostri amici che sono ricoverati: Barbara; Marco. Vi chiedo di pregare per questi figli che sono nati nella nostra grande famiglia di insegnati: Tommaso e Tobia, di cui allego la foto con la sua famiglia. Accogliamo il segno della nuova vita che nasce come segno della resurrezione: la vita ha l'ultima parola, sempre!   I momenti di preghiera comune proposti dalla Diocesi ruotano attorno a tre punti fondamentali: Celebrazioni in diretta presiedute dall'Arcivescovo Mario in Duomo: Trovate in allegato il manifesto riportante date, orari e modalità per seguire le celebrazioni che l'Arcivescovo Mario presiederà in diretta dal Duomo. A questo riguardo segnalo che per favorire una migliore ricezione del segnale le celebrazioni verranno trasmesse anche su Telenova (canale 14 digitale terrestre). Per seguire le celebrazioni verranno pubblicati nei prossimi giorni sul portale i testi liturgici liberamente scaricabili. Preghiera in famiglia: Per la preghiera domestica l'ufficio liturgico ha predisposto degli specifici sussidi che sono pubblicati sul portale a questo link. https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/il-sussidio-per-la-settimana-autentica-in-famiglia-315088.html Per l'esame di coscienza: Vista l'impossibilità di celebrare il sacramento della Riconciliazione in questo periodo, verrà pubblicato nei prossimi giorni sul portale un testo per l'esame di coscienza personale ed alcune indicazioni su come viverlo in questo momento singolare. Auguro a ciascuno di trovare il luogo della casa e il tempo propizio per vivere al meglio la preghiera.

"Compiti delle vacanze 2": Telegram

3 Apr 2020
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione dal Servizio IRC
Oggetto
Installazione di Telegram per l'estensione delle funzionalità del Portale IRCMI
Cari docenti, ho la percezione viva che in questo tempo di emergenza state svolgendo la vostra missione educativa cercando di stare vicino ai vostri studenti con un grande spirito di adattamento alle novità che la didattica on line impone. Con lo scopo di sostenervi ho deciso di anticipare i tempi della messa a regime della nuova piattaforma IRCMI fornendovi così l’opportunità di connettervi agevolmente tra di voi e col servizio IRC. Vivere comunitariamente ci rinforza, non ci fa sentire smarriti o disarmati, e ci permette un confronto metodologico ed educativo, ora più che mai indispensabile, per la cura degli studenti. Penso che nessuno sia stato preparato ad affrontare questa emergenza e nessuno possa dire di sentirsi completamente a suo agio, soprattutto se solo. Per far fruttificare il vostro talento e lasciarsi stimolare dalle intuizioni e dall’esperienza  di altri colleghi IdRC, la nostra nuova piattaforma IRCMI utilizza uno strumento social all'avanguardia con cui è connessa: Telegram. Si tratta di una applicazione opensource, gratuita, che usa la crittografia più sicura e che non comporta alcuna profilazione dell'utente. E' disponibile per qualsiasi strumento digitale voi utilizziate, cellulare, tablet, pc o sistema operativo... Sarete immediatamente in grado di dialogare e scambiare qualsiasi cosa con i vostri colleghi, tutelati dal portale stesso. Vi sollecito pertanto ad installare l'app Telegram sul vostro cellulare durante questo tempo delle "vacanze pasquali": andate nello store del vostro smartphone, cercate l'app Telegram e premete il tasto installa. Occorrono solo 3 minuti di tempo e su YouTube trovate innumerevoli esempi semplicemente digitanto "installare telegram". Potete partire da questo video in italiano: https://www.youtube.com/watch?v=F3C6NiTjzQg Dopo aver installato Telegram occorre collegarlo con il portale IRCMI per trovare subito i colleghi ma non dovete fare nulla. Dopo Pasqua, sarete contattati dai vostri referenti ed avendo voi già Telegram a disposizione, sarà una bazzecola connetterlo con IRCMI, aiutati da loro. Non abbiate però la fretta che vi contattino: tutti subito è impossibile! Sappiate che accadrà questo e se "avrete fatto i compiti" ci sarà solo da godere di tutti i vantaggi. dGB

Un contributo dagli ARTISTI

3 Apr 2020
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Materiali Didattici
Oggetto
Comunicazione dal Servizio IRC
Carissimi, coloro che in questi anni ci hanno accompagnato nel cammino di formazione in servizio, hanno ancora una volta pensato a noi e si sono fatti vicini pur restando a casa! Così ci scrivono i:     Tutto chiuso, tutti a casa. Gli artisti?  I Trapezisti Danzerini: PRESENTI! Restiamo a casa, ma rispondiamo a questa emergenza con quello che sappiamo fare meglio: raccontare storie, cantare canzoni, giocare con le mani, cerchiamo di scorgere il bello sempre e continuiamo a sognare, a creare pensando a bambini, ragazzi, docenti, famiglie. Dal 2 marzo abbiamo aperto: l’Ambulatorio Teatrale, un'appuntamento quotidiano  con Medica Lamaga, un po’ dottoressa, un po’ maga un po’ fattucchiera, lei dirige l'Ambulatorio Teatrale proponendo i suoi rimedi per combattere la noia, per far nascere un sorriso e per abbracciare “virtualmente” (rispettando le regole di distanza) tutti i bambini che forzatamente sono a casa da scuola. Tante scuole propongono le nostre storie, tante maestre e maestri ci chiedono dei video “speciali” per i loro bambini e noi, naturalmente, siamo felicissimi di prepararli! L’Ambulatorio Teatrale è su Instagram, Facebook e sul nostro canale YouTube.  Poi: ci è sembrato bello scrivere a bambini, ragazzi, docenti e dirigenti che non abbiamo potuto salutare e così, per poter comunicare a tutti (proprio a tutti!) abbiamo preparato tre lettere che contengono i nostri pensieri, il nostro grazie, le nostre speranze. Le lettere sono sul nostro sito (www.trapezistidanzerini.it), completamente rinnovato, sì perché intanto che si è a casa si ha questo vantaggio: c'è il tempo per fare nuove tutte le cose! E infine: stiamo preparando un nuovo spettacolo per gli incontri plenari dei docenti IRC-Infanzia! Non smettiamo di pensare che il teatro sia “quel luogo altro” dove si può crescere, emozionarsi, scoprire, imparare, giocare. Per tutte le novità (e ne abbiamo in serbo altre) vi invitiamo a seguirci!    I nostri carissimi amici del Museo Diocesano ci offrono MINI VISITE ON-LINE alla scoperta della mostra Gauguin Matisse Chagall. la Passione nell'arte francese dai Musei Vaticani, in compagnia della Direttrice del museo Nadia Righi. Il Centro Asteria ha pensato proposte come "DIDATTICA A DISTANZA: CONFERENZE (GRATUITE) IN LIVE STREAMING" ma non solo, vi invito a scoprirle tutte visitando il loro sito. L'associazione Ad Artem continua a pubblicare i video-racconti delle sue guide alla scoperta dei meravigliosi capolavori di Milano. Ecco il link alla loro proposta: https://mailchi.mp/adartem.it/newsletter-settimanale-ad-artem-26-febbraio-535438?e=2b20e2ce9a  

"Studiamo" gli effetti del Covid-19

3 Apr 2020
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione dal Servizio IRC
Oggetto
L'università ci chiede un aiuto
Carissimi, la situazione attuale risulta essere un novum per tutti e coinvolge molti aspetti della vita di ciascuno. Per questo motivo, occorre porre un'attenzione "scientifica" ai cambiamenti perché possano essere compresi al meglio, al fine di individuare preventivamente possibili derive ed al contempo scorgere le migliori prospettive future che, comunque, hanno generato. Il Cremit dell’Università Cattolica ha realizzato un questionario per comprendere come i fedeli stanno vivendo la loro partecipazione alla liturgia in questo tempo così particolare. Ci chiedono di poterlo compilare (10 min. max.) e di diffonderlo il più possibile. Ecco quanto scrivono: https://www.cremit.it/questionario-celebrare-la-liturgia-in-tempo-di-emergenza e questo è il link diretto al questionario: https://liturgiaonline.questionpro.com Anche il CNR ha predisposto un'indagine sui Mutamenti Sociali in Atto (MSA_COVID19); puoi partecipare a questo link: https://www.irpps.cnr.it/limesurvey/index.php?r=survey%2Findex&sid=489137&lang=it Vi chiedo, nella vostra libertà, di poter aderire per dare un serio contributo alla ricerca. dGB

Docenti che aiutano docenti

3 Apr 2020
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione dal Servizio IRC
Oggetto
Materiali Didattici
Carissimi, con grande piacere posto qui la disponibilità e l'esempio di colleghi che si sono messi a disposizione, per chi tra voi avrà la necessità di contattarli, per un sostegno "tecnico" nell'uso della tecnologia per la DAD. Andrea Piscitelli ha prodotto questo "Video tutorial per docenti in tre minuti" e altri video che ha caricato sul suo canale YouTube. Claudio Consonni ci scrive così: Buongiorno e bentrovati tutti, come molti di voi sanno io non ho classi e sono a disposizione di tutte le scuole e di tutti i docenti a partire dalla chiamata della statale*. Ciò che sto facendo in questi giorni di chiusura delle scuole è il supporto e affiancamento ai docenti che vogliano fare didattica on-line in diretta live coi propri studenti in particolare nelle scuole non attrezzate con una piattaforma. Basta poco in questa fase emergenziale per "imparare" a fare la diretta sia dentro scuole appositamente attrezzate che in scuole che non hanno nulla e si "appoggiano" sulla buona volontà di docenti , famiglie e studenti.   Detto questo aggiungo una disponibilità pubblica personalmente data direttamente al MIUR di svolgimento da parte mia di lezione diretta on-line in compresenza con un qualsivoglia docente di classe sui contenuti di pagina 11 di questo file da qui www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza.html alla pagina 11 qui www.indire.it/wp-content/uploads/2020/03/la-scuola-per-la-scuola.pdf Chiamatemi pure, assieme a nn colleghi di qualsivoglia materia attraverso il form(*) che si trova qui: http://www.formistruzione-lombardia.it/Lists/Richiesta%20intervento%20quipe%20PNSD/AllItems.aspx o con una e-mail a claudio.consonni@istruzione.it Con un grande abbraccio a distanza Ciao   (*) Nulla vieta che una o più paritaria possa usufruire del mio supporto se in rete con una statale che dovrà fare la chiamata nel form sopra riportato. Vi ricordate poi di Pasquale Troia? Scrive questo e un suo "dono" lo trovate in allegato: Gentilissime Colleghe, Egregi Colleghi ci siamo conosciuti in questi ultimi decenni in varie occasioni (corsi di aggiornamento con Bibbia Educational, sulla Bibbia e tematiche correlate come Bibbia e Musica, Bibbia e arte ..) Da qualche anno sono in pensione. Ma dopo tanti anni di professionalità un decreto di pensionamento non ti cancella la tua identità e passione professionale. Ed ogni volta che vedo o leggo di scuola mi sembra di essere ancora in classe! Comunque, in questo periodo di emergenza e di dolore avverto il disagio di molti colleghi per la didattica a distanza e per la didattica digitale. E mi sono interrogato su come avrei potuto praticare quella carità professionale che spesso abbiamo testimoniato insieme. A questo link http://www.pasqualetroia.it/ avrete modo di trovare documenti, immagini, contenuti, strumenti di immediata fruibilità per una didattica a distanza e soprattutto per ogni documento trovate correlate verifiche di conoscenza e di competenza che potrete gestire con i vostri studenti. Provate a dare uno sguardo... Un prossimo futuro di umanità potrà esserci soltanto se avremo giovani che abbiano studiato e siano appassionati artigiani dei saperi. Anche religiosi. Un caro saluto e coraggio ... Pasquale Troìa Salvatore Di Dio ci segnala questo interessante conferenza online: "Il metodo maieutico a distanza", pensato appositamente per la Primaria. Alberto Ravagnati ha spiegato ai suoi alunni il senso del pregare in modo "esemplare": Il settore formazione della San Paolo Ed. propone dei percorsi per l'IRC che trovate in allegato. Che dire, se non: GRAZIE!!! dGB